Rosso di Sangue e di Vino – Vincitore della XIV edizione del Premio Nazionale Alberoandronico – Sezione romanzi inediti

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Nelle Langhe piemontesi Costante Abbena gestisce un’azienda che produce pregiatissimo vino Barolo, un’attività tramandata con amore di padre in figlio. Ad aiutare Costante storici collaboratori tra cui Domenico, prima fidanzato poi sposo della figlia Anna. Siamo nel periodo fascista, che non ha mai creato particolari problemi all’azienda. L’atmosfera cambia repentinamente al momento dell’entrata in guerra dell’Italia, le pretese del tenente Celli diventano insostenibili al punto che un giorno, all’ennesima provocazione, il tenente e i suoi uomini vengono circondati dagli operai dell’azienda che, brandendo forconi, falci e altri strumenti, rispediscono al mittente le assurde richieste aprendo però una crepa nei rapporti tra le due parti, crepa che poi tutti pagheranno più avanti. Arrivano le leggi razziali e l’alleanza con Hitler, i soprusi diventano sempre più frequenti, il tutto si amplifica ulteriormente quando, con l’arrivo degli alleati, l’Italia viene spaccata letteralmente in due con buona parte del Nord che rimane in mano all’alleanza nazifascista mentre il resto del paese viene man mano liberato. Costante e la moglie Maria decidono, senza nessun ripensamento, da quale parte stare e non esitano un solo istante a nascondere presso i loro casolari uomini disperati tra cui una coppia di ebrei, moglie e marito, medico e infermiera, insieme da una vita. Nascondere i coniugi Bassani è molto rischioso, gli ebrei sono ricercati ovunque, il tutto va fatto con estrema riservatezza ma la preziosa arte sanitaria dei due travalica i confini dell’azienda, c’è tanto bisogno e persone con problemi di salute spesso bussano alla loro porta. Qualcuno che aveva prima usufruito della loro arte, evidentemente, ha creduto bene che vendere questa informazione era la cosa più giusta da fare…

AUTORE: ALESSANDRO PORRI
COLLANA: IL GRIDO DELLA SELVA
PAGINE: 236
LINGUA: ITALIANO
ANNO: ©2023 PANDILETTERE EDIZIONI
ISBN: 979-12-80785-06-0

ALESSANDRO PORRI

nasce a Roma nel 1966 città dove ancora vive. Infermiere da oltre trenta anni in un Servizio per le dipendenze e alcolismo. Ama ogni forma d’arte che gli possa permettere di far venir fuori il suo mondo interiore spesso interessato e intriso di problematiche sociali ma anche capace di intimi passaggi in mondi di bellezza e fantasia. Ha studiato pianoforte, dipinge da sempre, frequenta una scuola di recitazione, scrive dall’età di venti anni. Si cimenta in ogni forma di scrittura, dagli aforismi alla poesia, dal racconto al romanzo, dal saggio all’articolo giornalistico, dalle fiabe al teatro. Ha pubblicato tre romanzi e due sillogi poetiche. I suoi scritti sono presenti in oltre cento antologie a carattere nazionale, alcuni suoi copioni teatrali sono stati messi in scena. Interessato ai giovani effettua presso le scuole incontri di prevenzione sulle sostanze stupefacenti a cui alterna con apparente naturalezza incontri di poesia. Rosso di sangue e di vino rappresenta un punto di svolta nello stile narrativo dell’autore, il romanzo vince il primo premio al concorso nazionale indetto dall’Associazione Nazionale Partigiani Italiani di Varzi con la seguente motivazione Romanzo ricco di spunti che suscitano la riflessione, per la sottile analisi del comportamento dei personaggi resi vivi nei loro caratteri e nelle loro peculiarità e per la ricostruzione storica accurata efficace anche dal punto di vista espressivo.

La bontà del lavoro viene confermata con la vittoria al Premio nazionale Alberoandronico – Sezione romanzi inediti, si è aggiudicata la pubblicazione a cura di PandiLettere.